Diario di bordo

Per tenere aperto il dialogo, per “ascoltarsi” anche a distanza, abbiamo proposto agli alunni e alle loro famiglie di contribuire alla realizzazione di un “Diario di bordo” di questi giorni, da costruire con i loro racconti e la loro rielaborazione di questo periodo un po’ strano, fatto di fatiche, ma anche di tanti elementi positivi e talvolta inaspettati.

Sono stati realizzati diversi contributi: disegni, poesie, riflessioni scritte, video… che desideriamo presentarvi!

Io ho pensato di partecipare alla realizzazione del diario di bordo, creando qualcosa che cerchi di sensibilizzare le persone al rispetto delle indicazioni che ci vengono date ogni giorno dai medici e dagli esperti, per sconfiggere il virus… un mostro invisibile verso cui non bisogna mai “abbassare la guardia “, perché quando meno ce l’aspettiamo colpisce e uccide. È veloce, spietato… non risparmia nessuno e sta cambiando le nostre abitudini.
Così ho realizzato uno slogan che a me sembra simpatico ma nello stesso tempo significativo ovvero “Io combatto il mostro invisibile restando a casa!”

Matteo C. – Classe I Scuola Secondaria I grado

POESIA

È un periodo particolare,
in cui non si può viaggiare,
non si può passeggiare
e nemmeno a scuola andare.
Non possiamo stringerci la mano e ci si deve salutare solo da lontano.
Abbiamo paura di tossire
e tutte le feste dobbiamo abolire.
E anche se dalla finestra di casa mia vedo la primavera arrivare,
in giro proprio non ci possiamo andare.
Il coronavirus è arrivato
e nelle nostre vite tanto scompiglio ha portato.
Tra qualche anno sui libri di storia di questo periodo avremo memoria.
Leggeremo di questa calamità
e tutti penseranno che noi studenti
da questo periodo ne siamo usciti perdenti.
Ma loro non sanno che noi ragazzi delle Sacramentine
abbiamo avuto delle persone speciali sempre vicine.
La nostra scuola è differente
al primo posto mette lo studente.
Coronavirus, per noi tu sei un perdente!
La nostra Direttrice si è trasformata
in un direttore di orchestra,
un’orchestra ben preparata.
I nostri prof, gli orchestranti
ci hanno fatto studiare tutti quanti.
Fantastici con noi
si sono rivelati dei super eroi;
caro Coronavirus, la vinciamo noi!
La mancanza e la lontananza si fanno sentire
e un po’ di paura ci fa percepire.
Ma noi abbiamo le video lezioni
e tra compiti e interrogazioni
ci sentiamo dei campioni.
Siamo ragazzi molto fortunati,
quindi grazie ai prof. di averci incoraggiati
e in questo momento così particolare
ci avete insegnato a non mollare
e l’importanza di continuare a studiare.
Quindi Coronavirus, vai via presto,
ora ci hai un po’ scocciato
e se pensavi di mettere noi ragazzi in difficoltà
sei andato incontro ad una dura realtà:
noi ragazzi delle Sacramentine
a suon di libri ti abbiamo scacciato
almeno dalle nostri menti
per qualche ora te ne sei andato.
Qualcosa però ci hai insegnato.
la bellezza della quotidianità,
ma Corona ora vai via di qua
vogliamo vivere spensierati la nostra età.

Giorgia P., classe I Scuola Secondaria I grado

IL PRIMO SABATO DI PRIMAVERA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Sembra un sabato come tanti ma non lo è. È il primo giorno di primavera, ovunque si sentono notizie del coronavirus, ma io ho deciso di allontanarmi un po’ da questa triste realtà ed ho cercato un po’ di pace nel mio angolo della casa preferito.
Mi sono seduta sul gradino che porta al nostro giardinetto e ho iniziato ad osservare ciò che mi circonda…
Il cielo è di un azzurro pastello, i raggi del sole iniziano a emanare calore, tutti i giardini sono verdi con erba fine e piante prossime alla fioritura. Da lontano vedo l’albero di magnolie della mia vicina, è bellissimo. Ogni volta che lo vedo mi dona serenità.
La nostra catambra presenta già alcune gemme e sotto la siepe sono apparse le prime violette.
Il silenzio è rotto dai bambini che giocano nei giardini delle case accanto e da qualcuno che sta tagliando il prato, sui balconi della palazzina alla nostra sinistra sventolano le bandiere dell’Italia con al centro la scritta “Andrà tutto bene”.
Mamma e nonna stanno stendendo i panni, sono avvolta dal profumo di lavanda e gelsomino del bucato.
Arrivano mio papà e mio fratello, da qualche giorno abbiamo posizionato il canestro in giardino e abbiamo iniziato ad allenarci, loro si alternano nei tiri e giocano a chi fa più canestri. I loro sguardi sono felici, poi iniziano e rincorrersi e il mio fratellino ride ed emana una gioia contagiosa. Impossibile non sorridere.
Io mi alzo, mi siedo al tavolino e inizio a scrivere questa storia e a disegnare ciò che mi circonda.
Arriva poi mamma con in mano un piatto di biscotti appena sfornati, tutta fiera del suo lavoro e ce li offre. Erano proprio buoni!
Il nonno, sentendo il profumo di biscotti fatti in casa, rincorre la mamma e gliene prende uno dal vassoio mentre lei sta parlando con la vicina affacciata alla finestra. Furbescamente gliene prende un altro.

In queste giornate dove mi mancano amici e compagni, apprezzo i piccoli momenti in famiglia, momenti che a volte per il lavoro dei miei genitori, per impegni scolastici ed extrascolastici non trascorriamo insieme.

Come tutti spero che questa situazione termini presto, ho voglia di uscire, incontrare gli amici, andare a scuola con i miei compagni, ciò non è possibile e almeno per oggi voglio godermi questa giornata. Onestamente in questo momento non vorrei essere in nessun altro luogo al mondo se non qui, con la mia famiglia, nella mia casa, costruita dai miei bisnonni con tanto amore, che mi dà un senso di protezione e di sicurezza.

Grace F. – Classe II Scuola Secondaria I grado

L’ITALIA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

L’Italia sta vivendo il periodo di maggiore difficoltà degli ultimi anni, infatti tutte le persone sono chiuse in casa in quarantena. All’inizio non pensavo che questo piccolo virus potesse creare tanta difficoltà al nostro paese; ogni giorno aumentano i contagiati e i morti, ma essendo giovane preferisco guardare il lato positivo, cioè che guariscono tante persone.
In questo periodo non posso passare il tempo con i miei amici o andare al centro commerciale con la mamma e addirittura non posso abbracciare i nonni: loro non aspettano altro di vedere e stringere fra le loro braccia i propri nipoti.
Soffermandoci sulla lista che definisco “negativa”: troviamo al quarto posto lo sport. Per questioni di sicurezza le palestre sono diventate deserte e non sono frequentate da nessuno.
Per fronteggiare questa difficoltà il governo ha pensato di proporre una nuova didattica, definita “online”. Con questo termine infatti si intende uno studio tramite il computer, il tablet o il telefono; ogni mattina ci colleghiamo nella pagina di un sito web che ci permette di “vederci” anche se stiamo distanti. I professori durante questa conferenza online spiegano e interrogano come se fossimo a scuola, forse sarà proprio questo particolare che suscita in me la voglia di partecipare. Mi collego per vedere i miei compagni, i miei professori, per passare un po’ di tempo con loro, proprio come se fossimo in quel posto dove ci siamo conosciuti, dove insieme abbiamo passato tanti momenti che segnano la vita di ognuno di noi.
Concludo dicendo che se noi tutti rispettiamo le regole stabilite dal governo usciremo presto da questa situazione che sta iniziando a essere un incubo, specialmente per noi giovani che vogliamo sentirci “liberi”.
Passate questa quarantena con la vostra famiglia, divertitevi con loro e giocate insieme così non vi sentirete mai soli.

Giulia B. – Classe II Scuola Secondaria I grado

LA VOCE DI UN GENITORE

Sono quasi 2 mesi che il Covid-19 si è abbattuto come un uragano sulle nostre vite mutando le nostre abitudini e la nostra tranquillità.
Come per noi genitori, anche la vita dei nostri figli è stata completamente ribaltata.
Sempre in casa, gli amici si vedono solo in video e pure i nonni, ma solo quelli “tecnologicamente evoluti”.
Fortunatamente in tutto questo sconvolgimento qualcosa di “stabile” è rimasto.
Un piccolo ma importante punto fermo che non ha mai smesso di essere presente nel quotidiano dei nostri figli: la nostra scuola.
Io da genitore non posso che complimentarmi con il nostro Istituto.
Partendo da zero la nostra Preside, Carla, con il supporto dei prof, è riuscita a far ripartire un anno scolastico che sembrava ormai perduto, sfruttando quanto di buono ci offre la tecnologia al giorno d’oggi.
Grazie alle video lezioni, le mattinate sono tornate quasi come prima.
Oltretutto, avendo la fortuna di conoscere molte persone, ho potuto constatare che solo pochissime scuole oltre alla nostra sono riuscite a garantire 4 ore al giorno di “vere” lezioni con tanto di interrogazioni e gruppi di supporto pomeridiani.
Quindi mi sento in dovere di ringraziare pubblicamente la nostra Preside per quanto è stato fatto, nonché l’eccellente team di professori disposti senza remore a passare in meno di una settimana dalla scuola tradizionale a quella 2.0 che, forse, potrebbe diventare la nostra nuova compagna di viaggio anche nei prossimi anni.
Dopo questa esperienza che ci ha gettato nell’insicurezza di vivere la nostra quotidianità, mi sento ancora più convinto e contento di aver rinnovato la scelta di questa scuola per nostra figlia.
Infatti se per le elementari la decisione può essere stata guidata da noi genitori, per le scuole medie Giorgia non ha avuto dubbi, il suo percorso doveva continuare qui e noi, mai come in questo caso, siamo convinti e felici della scelta fatta.

Christian Palaia, papà di Giorgia classe Pirma, Scuola Secondaria di Primo grado

LA TESTIMONIANZA DI UNA MAMMA

Desidero rivolgere un riconoscente GRAZIE a tutto il personale (Preside e professori) che, in questa situazione improvvisa, imprevista e imprevedibile ha saputo attivarsi nel modo migliore e a 360° con grande senso di responsabilità.

Un impegno profuso con tante fatiche senza mai “mollare”, si pensi alle difficoltà nel predisporre il materiale per le lezioni on line, alla pazienza per mantenere attiva l’attenzione dei ragazzi a distanza, allo sforzo perchè tutti seguano senza “perdersi”, insomma un impegno costante e non indifferente con risultati eccellenti, per garantire una continuità didattica on line a livelli pari a quella in presenza.

GRAZIE per l’attenzione ai singoli ragazzi, sempre più importante nell’attività quotidiana, per mantenere alta la qualità dell’offerta formativa del nostro Istituto e, per non abbandonare a se stessi i nostri figli, che invece sentono di ricevere le stesse attenzioni quasi come fossero sui banchi di scuola.
GRAZIE per il tempo e le energie dedicate fattivamente alla realizzazione delle lezioni e degli help pomeridiani, non lasciando mai nulla al caso, per la disponibilità e la collaborazione in caso di necessità, che nonostante questa emergenza, continuano ad essere garantiti.

Sono esempi di partecipazione che certamente lasceranno traccia nel percorso educativo dei nostri figli e che ci rendono orgogliosi della scelta fatta per il nostro Matteo: non potevamo scegliere un Istituto migliore.

Infine, per non tediarvi troppo, proprio con riferimento ad una comunicazione di questi giorni, ad ulteriore dimostrazione della proattività e dell’entusiasmo dei nostri professori, nonostante le difficoltà e i disagi che la situazione di emergenza impone, manifesto il mio personale apprezzamento per la proposta e il coinvolgimento da parte del prof. Oltolini ad una lezione collettiva di scienze motorie e, con una battuta, “speriamo di lasciare qualche kilo sul tappetino!”

GRAZIE anche di questa opportunità!

GRAZIE a tutti voi, gentile Preside e gentili Professori, perchè tutti questi gesti, questa voglia di mettervi sempre in gioco offriranno valore aggiunto ai nostri ragazzi e, ovviamente, alla nostra cara Scuola!

Orgogliosa dell’Istituto Sacramentine, buon lavoro!

Elena Giovenzana, mamma Matteo Colombo

Workshop “Io ci sto… e mi ci tuffo!”

Dal 17 al 21 febbraio 2020 gli alunni e le alunne della Scuola Secondaria di I grado hanno vissuto una settimana nella quale la didattica tradizionale ha lasciato il posto a una serie attività diversificate.

Attraverso una varietà di metodologie e di linguaggi, il percorso svolto ha affrontato una serie di temi relativi al nostro benessere a livello fisico e nelle relazioni interpersonali, per poi allargare lo sguardo sulla comunità locale e infine sul mondo, in modo da acquisire consapevolezza rispetto all’impatto che le nostre azioni hanno a livello comunitario e mondiale, anzi “glocale”.
Ci auguriamo che sia possibile gettare le basi per un impegno personale da tradurre in pratica in comportamenti quotidiani all’insegna della salute fisica, della cura delle relazioni e del rispetto dell’ambiente.

Di grande ispirazione è stato l’intervento di alcuni specialisti, come la dott.ssa Fazia Valsecchi, biologa nutrizionista; Sr. Irene Caldara, dell’Istituto delle suore Sacramentine; la signora Rosalia Mariani, scrittrice e formatrice; la dott.ssa Rebecca Poletti, apicultrice; padre Emmanuel Adili, dei Missionari Saveriani.

Di seguito una rassegna, giorno per giorno.

 

17 febbraio 2020 – “Io ci sto: io e il mio stile di vita”
La prima giornata ha visto l’approfondimento della cura di sé, a partire dal proprio corpo, in termini di alimentazione e attività fisica.
Dopo un momento di preghiera comune, il prof. Oltolini ha condotto un momento di “risveglio muscolare”.
La dott.ssa Fazia Valsecchi, biologa nutrizionista, ha poi introdotto l’argomento portante della giornata, con un approfondimento utile a focalizzare un corretto stile alimentare, considerando anche i riflessi dei nostri consumi sull’ambiente.

Le tre classi hanno poi lavorato in laboratori condotti dai docenti, rispettivamente:

Classe I: l’alimentazione nelle pubblicità: come vengono presentati i prodotti che mangiamo? Quale tipo di condizionamento riceviamo? Quanto c’è di vero nelle informazioni che riceviamo?
Classe II: la piramide alimentare e la piramide delle risorse ambientali a confronto, attraverso un lavoro con il fotolinguaggio.
Classe III: le “fake news” sull’alimentazione. Un viaggio nella rete alla ricerca di falsi miti da smascherare.

La mattinata si è conclusa con un momento di presentazione nel quale ogni classe ha raccontato alle altre il lavoro svolto, con la possibilità di porre ulteriori quesiti alla dottoressa Valsecchi.

 

 

18/02/2020 – “Io ci sto: io e gli altri”, Festa di Santa Geltrude Comensoli, Fondatrice delle Suore Sacramentine

La seconda giornata di Workshop ci ha visto concentrati sulle relazioni interpersonali.
Dopo un momento di preghiera a cura di Sr. Irene Caldara, le classi sono state impegnate in tre laboratori:
– Sr. Irene ha proposto un’attività utile a conoscere meglio la figura della Santa e a ragionare sulle basi dell fiducia reciproca.
– la formatrice Rosalia Mariani, grazie a un test molto speciale, ci ha aiutato in modo giocoso a imparare qualcosa in più sulla nostra personalità.
– i docenti hanno portato avanti un lavoro proposto dalla Fondazione Carolina e dalla Coop. Pepita Onlus, grazie al quale abbiamo avuto modo di riflettere in merito alle nostre relazioni nel web, prendendo in prima persona un impegno preciso contro il cyberbullismo!

 

19/02/2020 – “Io ci sto: io e la comunità”
Attraverso un lavoro di ricerca che ha interessato il territorio di Cesano, gli alunni hanno cominciato ad approfondire la questione ambientale, partendo dalla analisi di alcuni elementi interessanti a livello di comunità locale:
– classe I: i cestini dei rifiuti negli spazi pubblici
– classe II: le condizioni e il mantenimento delle aree verdi
– classe III: le barriere architettoniche e la sicurezza
Grazie a tutti i docenti e in particolare al prof. Cesare Bidinotto, che ha coordinato il lavoro a gruppi, abbiamo realizzato un reportage molto professionale!


20/02/2020 – “Io ci sto: io e il mondo”

Nel quarto giorno di Workshop abbiamo ampliato il nostro sguardo cominciando ad approfondire il tema dell’ambiente e dei rischi generati da un comportamento umano poco rispettoso:
– grazie alla dott.ssa Rebecca Poletti ci siamo avvicinati al magico mondo delle api, gustandone i molteplici aspetti positivi
– la visione del film “Wall-e” ci ha accompagnato in una iniziale rilettura dei temi trattati nel corso della settimana
– i laboratori curati dal prof. Colciago e dalla prof.ssa Nehammer hanno concluso la mattinata all’insegna della musica, a partire da strumenti realizzati con materiali di riciclo.

 

21/02/2020 – “Io ci sto: from now on… I’m in!”
Arrivati al termine di questa intensa settimana è giunto il momento di tirare le fila rispetto a quanto imparato.
Lo diciamo con un GRAZIE:
– a padre Emmanuel per lo spessore del suo intervento, che ci ha aiutato a rileggere tutta la settimana in una chiave di attenzione mondiale, anzi “glocale”
– ai docenti, che hanno collaborato con un impegno grandissimo perché tutto funzionasse nel migliore dei modi
– ai nostri alunni e alle nostre alunne, perché si sono messi in gioco e hanno saputo dire “Io ci sto!”
E ora l’impegno continua… tutti i giorni, passo dopo passo!

Progetto “Presepe di terracotta”

Gli alunni della classe V Scuola primaria e delle tre classi della Scuola Secondaria di I grado hanno collaborato nella realizzazione di un presepe, mediante la modellazione della creta e la tecnica del calco.
Il prof. Cesare Bidinotto e gli alunni sono stati supportati nella realizzazione da Andrea Strizzi, artista e scultore, docente di arte e ideatore del progetto stesso.

Obiettivi del progetto
1. Creare modelli in creta dei personaggi principali del presepe, in modo da riprodurli in serie.
2. Affrontare una parte teorica collegando questa esperienza a materie come religione, storia, arte e musica.

Metodologia – Fasi progettuali
1) Nella prima fase si disegneranno i principali componenti del presepe: Gesù, Maria, Giuseppe, i Re
Magi, i pastori, il bue l’asinello, le pecorelle e la stella cometa.
2) Nella seconda fase verranno realizzate dime da applicare su lastre di creta per sagomare i
personaggi. Seguirà la parte del modellatura e della finitura.
3) Nella terza fase i modelli verranno improntati per ottenere degli stampi in gesso con i quali
riprodurli in serie. Seguono finitura definitiva e cottura dei modelli realizzati.
4) Composizione e installazione finale.

Sono previste per la realizzazione
2 lezioni teoriche-progettuali, per l’intera mattinata.
5-6 lezioni pratiche, per l’intera mattinata.

Materiali
Creta (terre di diversi colori) – Gesso
I materiali scelti tutelano la sicurezza dei partecipanti, in quanto modellabili a mano, senza l’ausilio di alcun
tipo di strumento potenzialmente pericoloso.

Finalità del progetto
Questo progetto ha una valenza ludica e didattica al contempo: permette, nella parte teorica e progettuale, di ripercorrere la storia della natività di Cristo.
Nella fase tecnica permette una comprensione approfondita rispetto alla realizzazione di un modello in creta e alla possibilità di riprodurlo serialmente, tramite un calco in gesso (fase del modello e fase della formatura).

 

In occasione del Santo Natale il presepe è stato installato nell’atrio della scuola e il giorno 10 dicembre Mons. Paolo Martinelli, Vicario Episcopale per la Pastorale Scolastica, ci ha fatto visita per l’inaugurazione e la benedizione del presepe.
Con l’occasione, Mons. Martinelli ha dato la benedizione anche a tutti i “bambinelli” portati dai bimbi della Scuola primaria e ha riservato un momento di riflessione agli alunni della Scuola Secondaria. Il racconto dell’invenzione del presepe a Greccio, grazie a un’intuizione di San Francesco di Assisi, e un canto gestualizzato hanno arricchito l’incontro e ci hanno aiutato a entrare nel vero spirito natalizio.

Ringraziamo vivamente Mons. Martinelli e ci auguriamo che torni a trovarci presto!

 

Progetto “A scuola per stare bene”

Il progetto si rivolge agli alunni dell’ultimo anno della Scuola Primaria e della Scuola Sec. di I grado.
Attraverso un insieme di azioni (curricolari ed extracurricolari) integrate, il progetto intende offrire stimoli per attivare un approccio positivo e partecipativo all’apprendimento e alla modalità di stare nel contesto scolastico. Si mira poi ad accogliere e supportare le fatiche del vissuto scolastico, in termini didattici (azioni rivolte ad alunni BES/DSA) e psicologici (sportello ascolto, formazione su bullismo/cyberbullismo).

Il progetto è co-finanziato dalla Fondazione della Comunità di Monza e della Brianza.

 

Obiettivi specifici del progetto

  1. Promuovere il benessere nel contesto scolastico, come premessa per una esperienza di apprendimento completa, serena, proficua, in termini didattici e relazionali a tutti i livelli.
  2. Accogliere, attraverso specifici percorsi in entrata, e orientare, curando i percorsi in uscita verso i successivi ordini di scuola. Facilitare nei ragazzi, in un’ottica di prevenzione, la conoscenza dei “nuovi disagi”, delle “nuove devianze”, con particolare riferimento ai fenomeni di bullismo/cyberbullismo, per affrontare con maggiori competenze il mondo che cambia.
  3. Guidare e accrescere la motivazione allo studio e, in tal modo, prevenire dinamiche di rifiuto, dispersione scolastica e situazioni di disagio emotivo-cognitivo.
  4. Supportare le fragilità, soprattutto di chi presenta situazioni BES/DSA e necessita di percorsi mirati
  5. Offrire ascolto e supporto agli alunni, ai gruppi classe, ai docenti, ai genitori.

 

Azioni progettuali

Azione 1. Promozione del benessere a scuola: un insieme di attività formative, formali e non formali, calibrate per classe, focalizzate su accoglienza, orientamento, prevenzione di bullismo/cyberbullismo.
Azione 2. Doposcuola potenziato-spazio “help”: accanto allo studio assistito “classico”, uno spazio personalizzato con docenti di materia, quale aiuto su argomenti precisi, singolarmente o a piccoli gruppi.
Azione 3. Attività curricolari/extracurricolari ludico-espressive: per promuovere l’apprendimento a 360°, l’interesse per la cultura, incentivare la creatività personale e il protagonismo dei singoli.
Azione 4. Gruppo studio per alunni BES/DSA: per imparare/affinare un metodo di studio personalizzato; per contribuire a sostenere l’autostima e il successo formativo, prevenendo i rischi della dispersione scolastica.
Azione 5. Sportello di ascolto: a cura di uno psicologo, aperto a famiglie e alunni, per offrire uno spazio di ascolto dove vengano accolte le fatiche legate al vissuto scolastico, in ambito didattico e relazionale.

 

 

 

 

 

 

Brianza in favola

Avvalendosi del potenziale offerto dai linguaggi della letteratura (attraverso la lettura e la scrittura) e della musica, il progetto intendeva stimolare – anzitutto negli alunni, ma anche nella comunità territoriale di riferimento – una maggiore consapevolezza e un rinnovato interesse nei confronti di alcuni della identità culturale e artistica locale.

Grazie al contributo della Fondazione della Comunità di Monza e della Brianza, alla collaborazione fattiva del personale scolastico e di alcuni professionisti, i ragazzi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado sono stati coinvolti nel progetto, che ha visto svariate sottolineature.

Finalità generale dell’iniziativa era la sfida di appassionare gli alunni alla cultura e all’arte, quali strumenti utili ad approfondire la conoscenza del territorio e delle tradizioni locali. La realizzazione di percorsi laboratoriali interattivi e l’utilizzo di linguaggi diversificati (letteratura e musica) intendevano favorire la creatività e il protagonismo giovanili, affinché gli alunni diventassero a loro volta “generatori” di cultura.

Per quanto concerne la Scuola Secondaria di I grado, il progetto, articolato in tre percorsi specifici per le tre classi, è stato accolto dai ragazzi con interesse e si è concretizzato in attività di scrittura creativa, che ha permesso agli stessi di esprimere curiosità, un personale approccio alla parola ascoltata, rielaborata e scritta, nonché dubbi e perplessità sui temi affrontati. Diversi gli argomenti trattati nelle singole classi:

  • Leggende e fiabe della Brianza, in classe prima, per far conoscere personaggi del folclore brianzolo, eventi e luoghi, che stimolano la fantasia e l’immaginazione dei ragazzi.
  • La Corona ferrea racconta il genere fantasy, in classe seconda. In questo caso la Corona ferrea, un oggetto simbolo della Brianza, che è stato emblema del potere assoluto, reliquia, cimelio storico, racconta gli avvenimenti più importanti della storia cui ha preso parte, romanzandoli, arricchendoli di particolari misteriosi e insoliti, così da avvicinare i ragazzi a un genere narrativo affascinante e ricco di spunti per riflettere anche sui temi del nostro tempo.
  • La Grande Guerra non risparmiò la Brianza, in classe terza, per raccontare la Prima Guerra Mondiale a partire anche dai quotidiani, dai giornali locali, dai giornali di trincea, da bollettini e manifesti, dalle cartoline… in modo da sottolineare la campagna di indottrinamento patriottico e di propaganda capillare, effettuate dalla carta stampata dell’epoca, con l’ulteriore obiettivo di proporre ai ragazzi pagine intense di letteratura contemporanea a tema, che restituiscono l’immagine di una guerra assolutamente disumana e disumanizzante.

Il percorso letterario ha visto nascere negli alunni delle classi I e II il desiderio di visitare Monza e una parte del ricco patrimonio storico-culturale lì custodito. Ne è sorta anche l’idea di realizzare un gioco simile a “Monopoli”, ambientato a Monza. Il gioco è stato poi testato e presentato in occasione delle iniziative di fine anno scolastico, nelle quali ha riscosso grande successo.

Al versante letterario, storico e culturale si è affi completato da un’attività musicale pomeridiana, nella quale gli alunni, a partire da alcuni stimoli offerti dal percorso letterario, sono stati incoraggiati a produrre alcuni brani musicali, in forma di improvvisazione e con body-percussion, grazie ai quali hanno avuto modo di diventare sempre più consapevoli dell’importanza di ascoltarsi e di ascoltare l’altro e di come si possa comunicare, creativamente attraverso il suono e la musica, tale consapevolezza.

I due percorsi, letterario e musicale, hanno trovato una sintesi interessante nell’evento finale.

 

 

Un tesoro di città

L’iniziativa ha lo scopo di facilitare la fruizione del patrimonio artistico e architettonico del Comune di Cesano Maderno attraverso attività esperienziali dedicate ai bambini e alle loro famiglie.
I laboratori didattici multisensoriali, condotti con il supporto di dispositivi mobili, permetterà la fruizione del patrimonio artistico/architettonico da parte dei più piccoli; a completamento dell’iniziativa verrà realizzata una unità didattica multidisciplinare finalizzata all’elaborazione di un prodotto multimediale di divulgazione avente come soggetto le due ville storiche di Cesano Maderno. Tale prodotto resterà a disposizione della collettività.

Azioni

Azione 1.
Visita guidata ai due Palazzi Borromeo: 22/09/2015 ore 13.30-16.30.
In collaborazione con la locale Associazione di volontariato.

Azione 2.
Docenza agli alunni di V elementare dell’Istituto Sacramentine: quattro incontri di 2h ciascuno, in date da definire, nella fascia oraria pomeridiana (martedì/giovedì). Obiettivo è lo sviluppo di una unità didattica multidisciplinare, finalizzata all’elaborazione di un prodotto multimediale.

Azione 3.
Contest “La mia famiglia in Villa”, dedicato ai bambini che visitano le due ville nel periodo dal 20/09/2015 al 25/11/2015.
Contemporaneamente, si svolgeranno laboratori aperti a tutti nelle seguenti date:
– 24/10 Palazzo Jacini, una visita dalle 10 alle 11 e una dalle 11.30 alle 12.30;
– 25/10 Palazzo Borromeo una visita dalle 15 alle 16 e una dalle 16.30 alle 17.30.

Azione 4.
Evento pubblico presso la scuola per la presentazione del prodotto multimediale/multidisciplinare, premiazione del Contest.

Azione 5.
Promozione di tutta l’iniziativa mediante apposito materiale, a partire da una conferenza stampa indetta dal Comune di Cesano M.no giovedì 10.9 alle ore 11.30.

Progetto “Mestieri a Palazzo”

La nostra scuola, in collaborazione con Fondazione Luigi Clerici, ha vinto un bando di concorso indetto dalla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza per la realizzazione di un progetto che ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e artistico di Cesano Maderno attraverso l’approfondimento di antichi arti e mestieri, connessi con gli ambienti delle attività quotidiane lavorative e domestiche di Palazzo Arese Borromeo.

Il progetto, dal titolo “Mestieri a Palazzo”, prevede lo sviluppo di due percorsi laboratoriali che consentiranno agli studenti l’approfondimento di diversi aspetti: per la Scuola primaria l’ambito musicale; per la Scuola secondaria di I grado gli aspetti di carattere storico-culturale, sociale e linguistico, ricostruiti anche grazie alla collaborazione di nonni e famiglie e al supporto di tecnologie multimediali.

Il percorso didattico e multidisciplinare culminerà in un evento a Palazzo Arese Borromeo, nella mattinata di sabato 20 maggio 2017, dove gli alunni animeranno con musica e quadri storici alcuni ambienti.