Educazione ai corretti stili di vita

Alimentazione e sistema immunitario

Siamo quello che mangiamo”, scriveva il filosofo tedesco L. Feuerbach.

Tutte le cellule, i tessuti e gli organi del nostro corpo sono costituiti dagli stessi elementi che introduciamo ogni giorno con la nostra alimentazione.

Se si tenesse conto di questa semplice verità, ampiamente trascurata, probabilmente le nostre scelte alimentari sarebbero molto più attente e ponderate.

Anche l’attività del sistema immunitario è profondamente influenzata dal modo in cui ci nutriamo.

Mangiare troppo o troppo poco, in modo sbilanciato o privilegiando cibi pronti/conservati ricchi di calorie, ma poveri di nutrienti utili, può impedire al nostro sistema immunitario di essere pienamente efficiente e reagire nel migliore dei modi agli attacchi di virus e batteri, esponendoci a un maggior rischio di ammalarci .

Per essere certi di ottenere ogni giorno un adeguato apporto di tutti i nutrienti necessari per il sistema immunitario, è importante scegliere, variando spesso, i cibi giusti nelle giuste quantità (né troppo né troppo poco), tenendo conto anche di alcuni importanti aspetti di preparazione e conservazione finalizzati a preservare il più possibile il valore nutrizionale dei diversi alimenti.

Ma quali sono gli alimenti che “aiutano” il sistema immunitario?

I legumi sono alimenti dall’elevato valore nutritivo, in grado di supportare le difese immunitarie e numerose altre funzioni fondamentali dell’organismo.

I legumi offrono un aiuto specifico al sistema immunitario grazie al loro contenuto in vitamine e sali minerali. 

Inoltre, i legumi forniscono proporzioni variabili di acidi grassi insaturi (più abbondanti nei ceci) e carboidrati a lenta assimilazione (più abbondanti in piselli e fagioli).

Frutta e verdura: le vitamine E, C, A sono alleati delle difese naturali dell’organismo. La frutta e la verdura che le contengono dovrebbero diventare una presenza costante nei pasti e spuntini della giornata.

Frutta e verdura assicurano anche un fondamentale apporto di acqua (l’idratazione è determinante per la salute e il benessere dell’organismo) e di sali minerali. Un copro disidratato è un corpo meno “protetto” e più vulnerabile difronte alle malattie.

Lo zinco, per esempio, si trova nella frutta secca (anacardi, arachidi, pistacchi e mandorle), così come il selenio, di cui sono ricchi  pistacchi e  noci del Brasile.

Il selenio può essere assunto anche con ortaggi arricchiti, come le patate o le carote al selenio. Spinaci e  pomodori, patate e broccoli,  frutta secca ne contengono quantità interessanti.

Patate, frutta secca, insieme alle prugne secche e alle verdure con foglia verde scuro, sono utili per soddisfare anche il fabbisogno di rame.

Altri alimenti che possono sostenere le difese naturali dell’organismo sono le spezie (peperoncino, curcuma, zenzero,…) e le erbe aromatiche (timo, rosmarino, menta..), che ci permettono anche di rendere più appetitosi i nostri piatti (e di ridurre il consumo di sale ed i conseguenti rischi per la nostra salute).

 Dr.ssa Fazia Valsecchi-Biologa Nutrizionista

 

 

Educazione ai corretti stili di vita

Coronavirus e ambienti chiusi: i consigli dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS)


Ricambio dell’aria

Garantire in tutti gli ambienti: casa, uffici, strutture sanitarie, farmacie, parafarmacie, banche, poste, supermercati, mezzi di trasporto.

Aprire regolarmente le finestre scegliendo quelle più distanti dalle strade trafficate. Non aprire le finestre durante le ore di punta del traffico e non lasciarle aperte la notte. Ottimizzare l’apertura in funzione delle attività svolte.


Pulizia degli ambienti

Prima di utilizzare i prodotti per la pulizia leggere attentamente le istruzioni e rispettare i dosaggi d’uso raccomandati sulle confezioni (vedi simboli di pericolo sulle etichette). Pulire i diversi ambienti, materiali e arredi utilizzando acqua e sapone o alcol etilico 75% o ipoclorito di sodio 0,5%: in tutti i casi le pulizie devono essere eseguite con guanti e dispositivi di protezione individuale (DPI). Non miscelare i prodotti di pulizia, in particolare quelli contenenti candeggina o ammoniaca con altri prodotti. Sia durante che dopo l’uso dei prodotti per la pulizia e sanificazione, arieggiare gli ambienti.


Impianti di ventilazione

casa: pulire regolarmente le griglie di ventilazione dell’aria dei condizionatori con un panno inumidito con acqua e sapone, oppure con alcol etilico 75%.

Negli uffici e nei luoghi pubblici: gli impianti di ventilazione meccanica controllata devono essere tenuti accesi e in buono stato di funzionamento. Eliminare totalmente il ricircolo dell’aria. Pulire regolarmente i filtri e acquisire informazioni sul tipo di pacco filtrante installato sull’impianto di condizionamento ed eventualmente sostituirlo con un pacco filtrante più efficiente.


Dr.ssa Fazia Valsecchi-Biologa Nutrizionista

 

 

Educazione ai corretti stili di vita

Coronavirus: cibi e cucina in sicurezza

L’igiene in casa e in cucina è sempre necessaria perché non sono rare le infezioni dovute alla preparazione dei cibi, anche se hanno spesso conseguenze non drammatiche. La fonte di contagio più frequente sono le manipolazioni che avvengono durante tutta la filiera di produzione e dopo l’acquisto: in pratica, i batteri e i virus che si possono trovare sugli alimenti derivano dall’uomo che è venuto in contatto con il cibo.
Le autorità sanitarie mondiali sostengono che i virus, compreso il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2), potrebbero contaminare la cucina e gli alimenti, anche se è sicuramente molto più frequente la contaminazione batterica.

È ancora presto per affermare con certezza quanto possa diffondersi il nuovo virus in casa e in cucina, ma certo è che ha dimostrato di avere numerose opportunità di contagio ed essere molto più trasmissibile di un normale virus influenzale. Le mani possono toccare varie superfici infette e con quelle stesse mani possiamo trasportare il virus contaminando anche gli alimenti, le superfici della cucina e viceversa. Gli studi eseguiti fino ad ora sono preliminari e riportano risultati differenti tra loro, ma ci dicono anche che la prudenza non è mai troppa. Per evitare il contagio dobbiamo quindi detergere spesso le mani e sanificare le superfici, ma anche preparare il cibo con le dovute attenzioni.

 

Come pulire e disinfettare oggetti e superfici

  • Per piatti, bicchieri e stoviglie il miglior metodo di sanificazione consiste nell’utilizzare la lavastoviglie almeno a 60 °. Se non si ha la lavastoviglie, è possibile lasciarli in ammollo in acqua molto calda e usare il sapone.
  • Le superfici possono essere lavate con una semplice soluzione a base di  acqua e sapone, ma per essere sicuri di eliminare eventuali virus e batteri è bene utilizzare detergenti a base di alcool ipoclorito di sodio (es. Amuchina, Candeggina) o cloruro di benzalconio (es. Lysoform).

Pulizia e cottura degli alimenti

Regole fondamentali da seguire in cucina:

  1. Mantenere buone norme igieniche 
  2. Preparare gli alimenti in sicurezza 
  3. Cuocere bene ogni alimento 
  • Conservazione:
    tenere il frigorifero pulito e gli alimenti a temperature idonee per evitare la proliferazione batterica
  • Preparazione:
    ogni tipo di alimento richiede un’attenzione particolare, come un lavaggio accurato
  • Cottura:
    la cottura degli alimenti deve essere completa. Questo significa che l’alimento deve essere cotto anche all’interno: evitare mezze cotture e cotture al sangue (es. bistecche, tonno scottato)

 

Regole semplici ed efficaci

  1. Mani e superfici
    Prima di tutto lavarsi sempre le mani con acqua calda e sapone. Lavare accuratamente il lavello e ogni superficie che entra in contatto con il cibo. Con le mani lavate prelevare piatti, bicchieri, coltelli, etc. direttamente dalla lavastoviglie. Ogni sera passare una spruzzata di detergente igienizzante sulle superfici della cucina
  2. Carne rossa
    Lavare la carne non serve a rimuovere tutti gli eventuali batteri che si trovano nelle fibre interne: durante il lavaggio, potrebbero in parte fuoriuscire dall’alimento e contaminare il lavandino e le altre stoviglie. Per essere sicuri di aver eliminato i batteri dalla carne occorre cucinarla completamente ad alte temperature, controllando che sia cotta anche all’interno 
  3. Pollo
    Il pollo crudo è spesso viscido e può venir voglia di lavarlo, ma non è una buona idea. Se nella carne ci sono batteri, lavandolo, possono accumularsi nel lavandino o contaminare altri oggetti in cucina, come strofinacci e stoviglie. Si può anche inavvertitamente contaminare altri alimenti. È più sicuro estrarre il pollo dalla carta o confezione e metterlo direttamente in padella o a cuocere: la cottura eliminerà eventuali batteri e virus 
  4. Pesce
    Il pesce ha le stesse caratteristiche batteriche del pollame e della carne rossa: lavandolo, i batteri possono diffondersi in cucina. Occorre invece cuocerlo ad almeno 70°. Ricorda che se lo mangi crudo dopo essere stato abbattuto, non è detto che gli eventuali virus presenti siano stati eliminati dal freddo.  Assicurarsi che l’abbattitore sia tra quelli veloci con temperatura a – 40°
  5. Molluschi
    Bisogna lavare a fondo cozze, vongole, ostriche e molluschi vari, eliminando quelli rotti o non vivi. Per pulirli da sabbia e alghe, è necessario riporli in uno colapasta e tenerli a bagno in un profondo recipiente con acqua e sale per circa 2 ore. L’importante è che non tocchino il fondo perché la sabbia potrebbe rientrare. Potrebbe essere necessario un risciacquo
  6. Uova
    Proprio prima che la gallina deponga l’uovo, intorno al guscio si forma una pellicola sottile e impercettibile. Questa pellicola non permette ai batteri eventualmente presenti nelle feci e all’esterno di entrare nei piccoli pori del guscio. Lavare le uova elimina la pellicola protettiva e gli eventuali batteri potrebbero entrare nell’uovo. Non lavare le uova che i produttori hanno già pulito accuratamente, si possono invece spazzare via eventuali residui visibili. Tenere sempre le uova in frigorifero e cuocerle accuratamente
  7. Verdure
    Le verdure hanno superfici esterne che rendono più difficile la presenza di microorganismi patogeni. Tuttavia, virus e batteri possono essere presenti nella terra. Dopo aver mondato tutte le parti annerite, immergere le verdure intere in acqua fredda per almeno 2 minuti: cavolfiori, broccoli, carciofi, finocchi e cespi di lattuga, insalata, radicchio,… Se non si è sicuri che l’acqua sia pulita, aggiungere un cucchiaio di Amuchina, poi risciacquare sotto l’acqua corrente
  8. Insalata prelavata
    Spesso si crede che rilavare l’insalata in busta sia più sicuro. Controllare bene che sulla confezione ci sia la dicitura “prelavata e pronta da consumare”. In questo caso, l’insalata è lavata con un triplo sistema che rimuove i detriti naturali e non è necessario rilavarla. Lavandola, potremmo essere noi stessi a contaminarla. Occorre metterla subito in tavola e consumarla. Se non c’è la scritta sulla confezione, trattare l’insalata come se non fosse confezionata
  9. Pane e prodotti da forno
    Tagliare o spezzare il pane con strumenti o mani assolutamente pulite, non spezzare il pane con le mani per darlo ad altri. Evitare di prendere cracker, grissini, biscotti… direttamente dalla confezione: mettere l’alimento su un piatto e prelevare solo quello che si ha intenzione di consumare, senza toccare il resto. Se possibile, utilizzare una posata
  10. Funghi
    funghi assorbono acqua e, con essa, probabilmente anche alcuni batteri. I funghi coltivati dovrebbero essere sicuri se il produttore ha osservato le regole del Ministero della Salute, che consiglia comunque di lavare tutti i prodotti che non riportano la dicitura “prelavato” sulla confezione. Pulire invece i funghi acquistati al supermercato con un panno umido e rimuovere ogni traccia di terra, cucinandoli poi rapidamente.
  11. Avocado, meloni, patate, verdura e frutti da sbucciare
    La buccia di questi alimenti non si mangia, quindi spesso si pensa che non sia necessario lavarli. Questa operazione è invece indispensabile poiché, quando si sbuccia l’alimento o lo si taglia a fette, alcuni batteri presenti sulla buccia possono essere trasferiti nella polpa. I meloni, in particolare, crescono nel terreno e hanno una buccia a rete che intrappola batteri, parassiti, microrganismi e fertilizzanti, quindi vanno lavati con accuratezza prima di tagliarli
  12. Bevande in lattina
    Di solito si apre la lattina e si beve direttamente il contenuto senza però tenere conto di chi può averla maneggiata o dove è stata conservata. È meglio versare la bevanda in un bicchiere
  13. Tovaglie e tovaglioli
    In momenti di elevato rischio di contagio è bene utilizzare solo tovaglie, tovaglioli e fazzoletti di carta usa e getta. Nel caso in cui si usino elementi in tessuto, è opportuno lavarli frequentemente in lavatrice a una temperatura superiore a 60° e utilizzare anche un prodotto igienizzante

 

Dr.ssa Fazia Valsecchi-Biologa Nutrizionista

 

 

Educazione ai corretti stili di vita

Coronavirus: le regole per fare una spesa sicura e limitare il contagio

  • Come fare per rimanere nei punti vendita il meno possibile?
  • Come comportarsi con la spesa da insacchettare?
  • Come comportarsi con le banconote da maneggiare?

Prima di partire da casa:

  • Fai la lista di ciò che ti è necessario verificando lo spazio a disposizione per conservare e riporre i prodotti in casa (in frigo, nella dispensa)
  • Concentra il più possibile gli acquisti nelle stesse occasioni quindi organizzati per fare la spesa con meno frequenza possibile
  • Se possibile recati nei punti vendita che conosci meglio e di cui conosci già la disposizione dei prodotti
  • Se possibile vai a far la spesa da soloe non portare con te i bambini o le persone anziane
  • Evita di recarti nei punti vendita nei momenti di massimo afflusso, come i festivi o la tarda mattinata e il tardo pomeriggio, e preferisci giorni e orari meno frequentati
  • Se in casa hai del disinfettante per mani portalo con te

Nel punto di vendita:

  • Leggi con attenzione le indicazioni dei tuo punto vendita e attieniti in maniera scrupolosa a quanto suggerito
  • Disinfettati le mani prima di entrare
  • Segui la lista che hai preparato e attendi a distanza di un metroche gli altri clienti abbiamo raccolto i prodotti dallo scaffale prima di fare altrettanto
  • Anche ai banchi serviti, alle casse e alle bilance fai particolare attenzione ad attendere il tuo turno a distanza di sicurezza
  • Quando sei alla cassa o al banco servito mantieni una distanza con l’operatore pari al braccio teso di entrambi
  • Anche all’interno del punto vendita ricordati di non sostare a chiacchierare con altre persone
  • In cassa posiziona la spesa sul nastro e passa velocemente oltre la cassa senza sostare davanti alla cassiera
  • Per i pagamenti preferisci bancomat e carta di credito
  • Dopo aver pagato non riporre nelle borse la spesa ma mettila direttamente nel carrello

Dopo aver fatto la spesa:

  • Insacchetta la spesa fuori dal punto vendita all’aria aperta
  • Appena ti è possibile riponi la spesa nelle zone di stoccaggio che hai in casa (frigo, dispensa, garage) e lavati o disinfetta di nuovo le mani
  • Nel caso avessi fatto la spesa per qualche parente o conoscente, cerca di limitare al minimo le possibilità di contatto al momento della consegna


Dr.ssa Fazia Valsecchi-Biologa Nutrizionista

 

 

Educazione ai corretti stili di vita

ALCUNE REGOLE PER UN CORRETTO STILE DI VITA (“Diaita”)

Suddivisione dei pasti e delle calorie durante la giornata alimentare: vietato “smangiucchiare”!

 

Cosa mettere nel piatto? Nulla è affidato al caso!

 

 

Il “Nutripiatto”: il piatto per mantenerci sani!

 


Dr.ssa Fazia Valsecchi-Biologa Nutrizionista

 

 

Educazione ai corretti stili di vita

FACCIAMO LA “CONOSCENZA” DEI  VIRUS

Organismi piccolissimi, semplici ma… “temibili”.

I virus sono elementi biologici submicroscopici, causa d’infezioni nell’uomo e in molti altri organismi viventi (batteri, animali, vegetali).

I virus possono penetrare nell’organismo umano attraverso il sangue (virus dell’AIDS, dell’epatite) o attraverso le vie respiratorie (virus dell’influenza). Più difficile, ma possibile, anche la contaminazione oro-fecale.

Caratteristiche

I virus sono, appunto, organismi di piccolissime dimensioni (nell’ordine di milionesimo di mm).

Al contrario dei batteri, capaci di riprodursi autonomamente, i virus possono moltiplicarsi solo all’interno di una cellula di un altro organismo vivente.

I virus si riproducono inserendo la loro informazione genetica (DNA o RNA) in quelle della cellula ospite che così viene “sfruttata” per produrre le nuove molecole virali. Queste poi vengono assemblate per formare nuovi virus.

 

Malattie virali

Dopo che è penetrato nell’organismo ospite, il virus si moltiplica in corrispondenza del punto d’ingresso, dove può causare una infezione “localizzata” oppure diffondersi in diversi organi.

Le possibilità di diffusione e di ingresso del virus dipendono dalle capacità di difesa dell’ospite: una risposta immunitaria forte riduce il rischio di sviluppare una malattia.

Esistono alcuni tipi di virus (come quelli dell’herpes) che, nonostante la capacità dell’ospite di bloccare la loro diffusione, possono rimanere allo stato “latente” nell’organismo per tutta la sua vita, e diventare attivi di tanto in tanto (quando sono più deboli le difese immunitarie dell’organismo).


Dr.ssa Fazia Valsecchi-Biologa Nutrizionista

 

 

Giochi di parole

Un segreto perché alcune parole ci facciano meno paura consiste nell’usarle con più consapevolezza e nel “giocarci” in modo intelligente.

Grazie alla collaborazione della nostra carissima amica Rosalia Mariani, scrittrice e formatrice, vi proponiamo dunque alcuni GIOCHI DI PAROLE e CON LE PAROLE, con i quali vi potete anche sfidare in famiglia.

Se volete, potete inviare le vostre “soluzioni”, scrivendo a: info.sacramentine@collegifacec.it.

I risultati più creativi verranno inseriti in questa pagina! BUON DIVERTIMENTO!

 

1. ABBECEDARIO

Ciao a tutti. Che cosa state facendo? Volete raccontarlo con il gioco dell’ABBECEDARIO?
Le regole sono semplici, Giulia e Riccardo ve le mostrano con i loro esempi.

ASCOLTANDO LA MUSICA

Ascolto un
Brano musicale del mio
Cantante preferito. Almeno mi
Distraggo
E mi rilasso. Mi piacerebbe poter
Fare le cose di ogni
Giorno, ma
Ho capito che rispettare tutti
Insieme
Le regole imposte è il solo
Modo per tornare ad una vita
Normale.
Ora, sulle note della musica, provo a mettere ordine nei miei
Pensieri, soprattutto in
Quelli che mi creano più ansia. Così dopo un po’,
Ripetendo a fior di labbra le parole della canzone,
Sento che presto
Tornerò a scuola. Rivedrò i miei compagni, che sono
Unici e insostituibili (l’ho capito solo adesso!)
Volerò loro incontro e dirò:
Zitti tutti! Prima che cominciate a parlare, vi voglio abbracciare uno per uno.” (Giulia T.)

PARTITA A CARTE

Avrei rifiutato di giocare, in un’altra occasione. Ma dire di no a mia sorella
Beatrice è impossibile.
Così distribuisco le carte per giocare a Scala quaranta e
Do il via a una
Estenuante partita (giocateci voi con Beatrice: non
Fa altro che accusare tutti di imbrogliare!).
Gaia, l’altra mia sorella,
Ha smesso di leggere, per essere reclutata a sua volta. Pesca delle carte buonissime
Insieme a un jolly, così cala tre assi e il jolly al primo turno.
La sua è solo fortuna, ovviamente!
Mentre la partita procede, la
Noia iniziale svanisce.
Ormai sono
Parecchi giorni che sto chiuso in casa, e alla fine
Questa idea di giocare insieme
Risulta anche bella. Infatti, quando mai, io e le mie sorelle, ci
Siamo sentiti
Tutti e tre così
Uniti? E poi l’idea si dimostra pure
Vincente. Soprattutto per me, perché…
Zacchete! Dopo qualche mano, butto tutte le carte e chiudo. (Riccardo P.)

 

2. LOGOGRIFI

Il logogrifo può considerarsi un anagramma incompleto. Come si gioca? In una o più parole si cercano altre parole, che sono formate solo da alcune lettere.

Potete cominciare a giocare, partendo dal vostro nome e cognome: cercate tutte le parole nascoste, quindi sceglietene alcune per formare qualche frase di senso compiuto.

Rosalia ci propone alcuni esempi, con il suo nome: ROSALIA MARIANI. 

Eccovi alcune parole:

ANIMA, MIA, AMAR, AMO, OSAN, SON, SI, RISALIR, MARI, RIMANI, SOLA, ALI, MAIALINI, ORSI, RAMI, LIRISMO, LIANA, RIMA…

Ed ecco qualche esempio di frase:

– Son animali?
Sì, son maialini rosa.

– Rimani, o sarò sola!

– Osa, anima mia…Osa amar!

– Amo la rima

– Orsi osan risalir il ramo

– Ali rosa, rami arsi, mari rari o riso amaro?

– RISALIAMO!

Naturalmente potete “LOGOGRIFARE” qualsiasi parola, addirittura il TITOLO DI UN LIBRO!

Dal famosissimo DIARIO DI UNA SCHIAPPA, Rosalia ha ottenuto alcuni piccoli dialoghi e alcune frasi.
Queste ultime, a pensarci bene, potrebbero diventare altrettanti titoli di qualche racconto più o meno divertente.

Ecco gli esempi:

• Driiin…
– Chi suona?
– Su, apra!

• – Arco o spada?
– Un’arpa da suonar!

• Chi suona un’arpa?

• A chi dirò addio?

• Dario può, Ciro no!

• Ordini chiari di papà

• Scappa o rischi!

• Ora chi rischia?

• Uno scippo da paura

• Chi ha paura di un panda?

• Chi ha paura, scappi!

• Una sardina a rischio di scoppiar in un parco paradisiaco

E adesso provate voi!

 

3. MESOSTICI

E adesso che vi proponiamo di giocare con i mesostici (di cui tutti, sicuramente, conoscete le regole di scrittura).

Rosalia ce ne suggerisce due (che intravvedete nell’immagine di copertina) invitando alla scrittura di altri, utilizzando le parole o le frasi ripetute ormai quotidianamente: CORONAVIRUS, CONTAGIO, EMERGENZA, ISOLAMENTO, QUARANTENA, IO STO A CASA… ma anche: SCUOLA A DISTANZA, GUARIGIONE, VACCINO, RESPONSABILITÀ, ANDRÀ BENE…

Attenzione!
Fate in modo che la frase costruita attorno alla parola guida esprima i vostri pensieri, le esperienze, le emozioni di questi giorni.

 

4. POESIA DI COSE SEMPLICI 

Ora che trascorrete tanto tempo in casa, vi capiteranno sottomano passatempi, giochi e giocattoli, persino oggetti di cui magari avevate dimenticato l’esistenza.

A partire dal modello rappresentato da UNA POESIA SULLA POESIA di R. Piumini, scrivete una poesia su un semplice oggetto, ma anche su un hobby, una passione che avete riscoperto in questi giorni, un’emozione

La vostra poesia inizierà dunque con: Per fare il/la (nome dell’oggetto, del vostro hobby, della vostra emozione…)

si prende una…

 

Una poesia sulla poesia

Per fare la POESIA
si prende una P
come pialla, pasta, pietra;
poi si prende una O
come oro, ombra, orizzonte;
poi si prende una E
come erba, edera, esilio;
poi si prende una S
come sole, sale, silenzio;
poi si prende una I
come io, isola, Icaro;
poi si prende una A
come acqua, arancia, ala;
poi si mettono insieme
senza odio, senza noia,
senza fretta, senza rabbia,
senza malinconia,
e si fa la POESIA.

Seguendo l’esempio, Rosalia si è ispirata alla SEDIA che sta davanti al suo computer.

 

Una poesia sulla mia sedia

Per fare la SEDIA
che ho posto davanti alla mia scrivania
(e guai a chi la sposta da lì!)
si prende una S
come scrivania, per l’appunto,
o come il sorriso sotto i baffi del mio gatto,
quando mi ruba il posto
e si acciambella: lui sì che trova sempre la posizione più comoda!
Poi si prende una E come evviva,
un’esclamazione di applauso, di augurio, di esultanza…
e lo sappiamo quanto abbiamo voglia di gridarla insieme!
Poi si prende una D
come  le mie dita che corrono veloci – si fa per dire –
sulla tastiera collegata al pc.
Poi si prende una I
come ispirazione, immaginazione, incipit
di cui mi servo per scrivere le storie.
Infine si prende una A
Come ali – della fantasia e non solo –
aquilone, arcobaleno.
Un arcobaleno bellissimo è quello che hanno dipinto
e appeso fuori dalla finestra, i bimbi
di fronte a casa.
Quello luminosissimo che immagino io, seduta sulla mia SEDIA,
si inarca ad includere i cuori di tutti noi,
uniti dalla stessa speranza.
E mette pure insieme cinque lettere, questo mio arcobaleno:
S, E, D, I, A
che fanno la sedia posta davanti alla scrivania.

Ora provate voi!

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5. HAIKU E TANKA 

Riferendovi al vostro oggetto (ma non solo a quello!) provate a scrivere un haiku o un tanka.
L’haiku è un breve componimento poetico, nato in Giappone, che racchiude in soli tre versi la descrizione o il racconto di un momento della giornata, di un’immagine, di uno stato d’animo, di un suono, di un odore… del vostro oggetto.

I tre versi sono formati rispettivamente da 5, 7, 5 sillabe.
Eccovi alcuni esempi che vi possono servire come modello.

UN ATTIMO DI VITA
Un haiku che è?
Un attimo di vita,
tre versi per te!

SORGE LA LUNA
sorge la luna
tra i rami nudi e torti
fredda è la luce.

PAURA
Succo di pece
m’imbeve tutto il cuore:
è la paura!

UNA FRASE PER IMPARARE
Scorre la penna:
parole come semi
sul foglio bianco.

PRIMAVERA
S’alza improvviso
un soffio profumato.
È primavera.

Il tanka è simile all’haiku come contenuto, ma aggiunge due versi. I 5 versi di questo componimento poetico sono formati da 5, 7, 5, 7, 7 sillabe. Due esempi da cui potete prendere spunto.

A TAVOLA!
Eccola bolle…
l’acqua che sta sul fuoco.
Butto la pasta
e, non appena è cotta,
sediamo tutti insieme.

LITIGIO ALATO
Baruffa d’ali
nel cielo tutto grigio:
gazze furiose
si litigano il nido
con tortore stanziali.

 

 

 

Scuola Primaria – Didattica on line

L’emergenza epidemiologica da COVID-19 (l’ormai noto “Corona Virus”), ci ha imposto nelle ultime settimane una sospensione dell’attività didattica in presenza, che al momento – da decreto del Consiglio dei Ministri del 08/03/2020 – sappiamo si protrarrà sino al 03 aprile prossimo.

La situazione attuale è per tutti tanto inattesa quanto nuova, priva – anche per noi adulti – di simili esperienze già affrontate a cui fare riferimento per prevederne facilmente possibili evoluzioni o soluzioni. L’interruzione forzata dell’attività didattica, e insieme anche di tutte le altre attività del nostro quotidiano, può essere fonte di isolamento e addirittura di straniamento e non è paragonabile a una inaspettata vacanza, per quanto possa averne in apparenza l’aspetto.

Noi sentiamo la mancanza dei bambini e la loro presenza nelle nostre vite e siamo convinti che per loro sia lo stesso!

La proposta della didattica on line, senza la pretesa di sostituirsi alla ricchezza della didattica tradizionale, vuole essere un modo per “accorciare le distanze”, per mantenere un contatto tra docenti e alunni, perché la funzione educativa e sociale della scuola non venga del tutto meno, in attesa di tornare a gustare nuovamente un’aria di “normalità”.

Nell’intento di mantenere un buon livello di continuità didattica, anche in ragione di quanto previsto dal Decreto Ministeriale, e mosso dal desiderio di intensificare il contatto con gli alunni, il Collegio docenti della Scuola Primaria si è attivato per proporre una fase sperimentale di didattica on line, con inizio lunedì 16 marzo 2020.

           1. Come funzionerà il servizio?

Grazie alle caselle di posta “@collegifacec.it”, studenti e docenti potranno collaborare on line sulla piattaforma Classroom.

           2. Che cosa serve per collegarsi?

È essenziale avere accesso alla e-mail del bambino con estensione “@collegifacec.it”. Da un punto di vista tecnico, occorre essere dotati di un PC (oppure un tablet o uno smartphone) con una connessione a internet. Se ci si collega a Classroom da PC, lo si troverà nelle App di Google a disposizione una volta entrati nella casella di posta; su tablet e smartphone, Classroom può essere scaricato in forma di Applicazione.

          3. È necessario iscriversi e partecipare a classroom e svolgere i compiti assegnati?

La risposta è “SI’”! La scuola contatterà i genitori degli alunni che risulteranno ripetutamente inadempienti rispetto alle scadenze di riconsegna dei compiti assegnati. Ricordiamo che tutti i compiti svolti, qualora non corretti a distanza dai docenti, verranno controllati al rientro a scuola.

          4. Le lezioni on line avverranno in un determinato orario?

No, non ci saranno lezioni on line in diretta in videoconferenza in modo da venire incontro a tutte le necessità, ma saranno caricati materiali di vario tipo (video, PowerPoint, schemi…)  che potranno essere accessibili in qualsiasi momento.

          5. Come facciamo a sapere che viene caricato il materiale?

Ogni qualvolta un insegnante caricherà del materiale, ad ogni alunno arriverà sulla casella di posta “@collegifacec.it” una mail di avvertimento.

          6. Ogni quanto viene caricato il materiale?

Le insegnanti caricheranno il materiale giornalmente o ogni due giorni in base alle situazioni. Questa scelta è stata fatta per dare una quotidianità ai bambini come se fossero a scuola. Durante il weekend non verranno caricati nuovi materiali.

          7. Se ho dei dubbi sul compito come faccio a contattare l’insegnante?

Entrando in ciascun compito c’è una finestra dedicata ai commenti privati che ognuno potrà usare per inviare domande alle insegnanti. Importante è sottolineare che queste domande non verranno visualizzate dai compagni.

Scuola Secondaria di I grado – Didattica on line

L’emergenza epidemiologica da COVID-19 (l’ormai noto “Corona Virus”), ci ha imposto nelle ultime settimane una sospensione dell’attività didattica in presenza, che al momento – da decreto del Consiglio dei Ministri del 08/03/2020 – sappiamo si protrarrà  sino al 03 aprile prossimo.

La situazione attuale è per tutti tanto inattesa quanto nuova, priva – anche per noi adulti – di simili esperienze già affrontate a cui fare riferimento per prevederne facilmente possibili evoluzioni o soluzioni. L’interruzione forzata dell’attività didattica, e insieme anche di tutte le altre attività del nostro quotidiano, può essere fonte di isolamento e addirittura di straniamento e non è paragonabile a una inaspettata vacanza, per quanto possa averne in apparenza l’aspetto.

Noi sentiamo la mancanza dei ragazzi e delle ragazze e la loro presenza nelle nostre vite e siamo convinti che per loro sia lo stesso!

La proposta della didattica on line, senza la pretesa di sostituirsi alla ricchezza della didattica tradizionale, vuole essere un modo per “accorciare le distanze”, per mantenere un contatto tra docenti e alunni, perché la funzione educativa e sociale della scuola non venga del tutto meno, in attesa di tornare a gustare nuovamente un’aria di “normalità”.

Nell’intento di mantenere un buon livello di continuità didattica, anche in ragione di quanto previsto dal Decreto Ministeriale, e mosso dal desiderio di intensificare il contatto con gli alunni, il Collegio docenti della Scuola Secondaria di I grado si è pertanto attivato per proporre una fase sperimentale di didattica on line, con inizio lunedì 09 marzo 2020.

 

1. Come funzionerà il servizio?
Grazie alle caselle di posta “@collegifacec.it”, studenti e docenti potranno collaborare on line sulla piattaforma Classroom, nonché comunicare in video-conferenza grazie a “Meet”.

2. Che cosa serve per collegarsi?
È essenziale avere accesso alla propria e-mail con estensione “@collegifacec.it”.

3. Quali regole per le lezioni in videoconferenza? La nostra “Netiquette”
L’insegnante farà l’appello all’inizio di ogni collegamento, introdurrà l’argomento della lezione e darà i tempi, concederà la parola ad alzata di mano, attivando il microfono della persona alla quale viene data la parola. Si richiedono gli stessi standard delle lezioni “in presenza”. 

4. È obbligatorio partecipare alle lezioni in videoconferenza e svolgere i compiti assegnati?
La risposta è “SI’”! Non sono previste assenze ingiustificate.

 

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