“Gioia, spirito e merenda…” on line

Il tradizionale appuntamento in preparazione alla Santa Pasqua si è “spostato” on line!

All’incontro erano presenti i ragazzi di tutte e tre le classi e alcuni docenti.

Don Simone Sormani ha proposto la visione di un cartone animato della famiglia “Simpson” per farci riflettere sulla differenza tra l’affrontare le situazioni con superficialità o con profondità. In un secondo momento ha collegato questi concetti dando delle indicazioni su come vivere convenientemente e non superficialmente la settimana Santa imminente.

I ragazzi, al termine di questo momento di riflessione, sono stati invitati a proseguire dipingendo le uova.
E’ stata così ripresa una tradizione, che vede nell’uovo il simbolo del sepolcro che racchiude la vita, e quindi in definitiva, un simbolo della Pasqua di Resurrezione.
Gli alunni sono stati tutti bravissimi… ecco una carrellata dei diversi lavori che sono stati condivisi… a distanza!
Classe I

 

Classe II

 

Classe III
“Sempre più aria di primavera…”

Prende avvio il percorso affettività, dal titolo “SEMPRE PIU’ ARIA DI PRIMAVERA…”, indirizzato alle classi della Scuola Secondaria di I grado e realizzato grazie alla collaborazione con la Fondazione COF di Monza.

L’iniziativa si terrà nei mesi di marzo e aprile e vedrà la presenza di alcuni esperti che collaborano stabilmente con il nostro Istituto: il dott. Marino Catella, la dott.ssa Cinzia Garbagnati e il dott. Stefano Scirica, psicologi; la dott.ssa Stephanie Gasparotto, ostetrica.

E’ prevista l’attivazione di uno SPORTELLO DI CONSULTAZIONE presso la scuola.

Alle famiglie sono dedicati due incontri in modalità on line:

  • incontro di presentazione del percorso: giovedì 11 marzo – ore 20.45
  • incontro di restituzione e chiusura del percorso: martedì 20 aprile – ore 20.45

Nel corso del mese di aprile ha preso il via anche il percorso per la classe V Scuola Primaria.

 

Progetto #iocliccopositivo

Anche quest’anno la nostra scuola conferma un’iniziativa formativa molto importante, rivolta agli alunni della classe V Scuola Primaria e delle tre classi della Scuola Secondaria di I grado.

Si tratta del #Iocliccopositivo, una serie di incontri formativi, promossi dalla Fondazione “Carolina” e tenuti da operatori dell’Associazione “Pepita” Onlus, incentrati sulla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo.


OBIETTIVI PERCORSO CLASSE V SCUOLA PRIMARIA

  • rendere i bambini e le bambine più consapevoli rispetto al tema del bullismo;
  • farli riflettere sull’importanza del rispetto, per se stessi e per gli altri, a partire dalla loro esperienza nel quotidiano.


CALENDARIO INCONTRI CLASSE V SCUOLA PRIMARIA 

I incontro: venerdì 12 marzo dalle ore 8.30 alle ore 10.30 circa
II incontro: venerdì 19 marzo dalle ore 8.30 alle ore 10.30 circa
III incontro: lunedì 22 marzo dalle ore 8.30 alle ore 10.30 circa

OBIETTIVI PERCORSO SCUOLA SECONDARIA I GRADO 

  • informare gli studenti circa i rischi e le opportunità della rete;
  • accompagnare gli studenti a una presa di coscienza sulla necessità di discernere comportamenti corretti da quelli scorretti;
  • lavorare sul concetto di omertà: incoraggiare gli alunni a parlare con adulti di riferimento, quando si è vittime o si assiste a episodi di cyberbullismo (o bullismo classico);
  • sviluppare una responsabilizzazione attiva;
  • riflettere sui rischi legati al fenomeno del sexting e alla totale perdita d’identità che deriva dalla condivisione di messaggi con contenuto sessuale (riferimento Legge 71/17).

 

CALENDARIO INCONTRI SCUOLA SECONDARIA I GRADO 

Classe I: venerdì 12, giovedì 18 e giovedì 25 marzo dalle ore 11.45 alle ore 13.30.
Classe II: lunedì 15 ore 9.50-11.30, venerdì 19 e lunedì 22 marzo ore 11.45-13.30.
Classe III: lunedì 15 ore 11.45-13.30, giovedì 18 e 25 marzo ore 9.50-11.30.


Tutti gli incontri si terranno in modalità a distanza nei giorni nei quali le lezioni sono in DDI.

 

Il percorso si concluderà con momento formativo-informativo rivolto ai genitori, in modalità on line, martedì 30 marzo 2021, dalle ore 20.45 alle ore 21.45.

 

“Io ci sto… I care, we care!”

La settimana di “Workshop”, dal titolo “Io ci sto… I care, we care!”, è una settimana speciale, un appuntamento molto atteso dagli alunni e dai docenti. La didattica tradizionale lascerà il posto a una serie di attività diversificate, prettamente laboratoriali, con l’obiettivo di avvicinare gli alunni/e a tematiche che li aiutino a maturare uno sguardo d’insieme sul tema del rispetto.

Nel corso della settimana avremo la possibilità di immergerci in un percorso nel quale, in modo progressivo, approfondiremo, attraverso una varietà di metodologie e di linguaggi, il tema del rispetto, appunto, della fraternità e della cura reciproca: nei rapporti interpersonali, nella comunità, nell’abitare il creato e nell’incontro con altre culture. Ci auguriamo così che sia possibile gettare le basi per un impegno personale da tradurre in pratica in comportamenti quotidiani all’insegna della cura nei confronti dell’altro, a tutti i livelli.

Ci aiuteranno in questo percorso alcuni specialisti, come la dott.ssa Cinzia Garbagnati, psicologa, che terrà insieme al prof. Alessio Oltolini un’attività sul significato del rispetto (e del non rispetto) delle regole, accompagnando gli alunni e le alunne in una rielaborazione. La signora Rosalia Mariani, scrittrice e formatrice, ci guiderà nella riflessione sull’importanza del rispetto nell’amicizia, attraverso una serie di spunti offerti dalla letteratura. Interverranno inoltre Padre Emmanuel Adili, dei Missionari Saveriani, con un approfondimento sul dialogo interculturale e suor Graziella Alborghetti, in una testimonianza sulla figura di Santa Geltrude, in occasione della festa del 18 febbraio.

Il “Workshop” prenderà il via lunedì 15 febbraio, ma il lancio della settimana e molti spunti teorici, utili alla buona riuscita delle attività che verranno proposte, sono già stati trasmessi ai ragazzi dai docenti e dagli esperti durante una serie di lezioni. Tra queste, quelle tenute nelle tre classi dalla dott.ssa Elisa Colla:

≪I GIARDINI SEGRETI≫
Storia ed evoluzione del giardino dal XVI al XIX secolo

Vi siete mai chiesti quale sia la corretta definizione della parola giardino? Quando, nella storia, sia nata l’idea di recintare un terreno e di coltivarlo a proprio piacimento, magari trasformandolo in un delizioso luogo di svago? Come mai i grandi palazzi e le sfarzose regge nobiliari siano sempre dotati di un ampio giardino o di un parco altrettanto ricco e raffinato? Durante alcune lezioni di approfondimento artistico e storico “interattivo”, i ragazzi si sono cimentati in un’analisi dettagliata del significato del concetto di “giardino”, nello studio di alcuni esempi particolari giunti fino a noi (come le leggende sui giardini pensili di Babilonia o gli scavi dei giardini delle domus romane) e soprattutto nel confronto fra le tre principali tipologie di giardino oggi riconosciute: il giardino all’italiana, il giardino alla francese e il giardino all’inglese.

 

 

 

 

 

 

Sprechen Sie Deutsch?

Perché la scelta del Tedesco come seconda lingua curricolare?

 

  1. Per la sua larga diffusione! Molti non sanno che la lingua più parlata in Europa è il tedesco – con 100 milioni di madrelingua in Germania, Austria, Svizzera e Alto Adige.  Con 132 milioni di parlanti distribuiti in 38 Stati, il tedesco è una lingua pluricentrica come l’inglese. Ma i numeri si ingigantiscono notevolmente se si pensa anche ai popoli dell’Europa Orientale che – per le ben note questioni storiche – prediligono comunicare in lingua tedesca e non in Inglese. Non sorprende quindi se il tedesco in Europa è la terza lingua straniera più studiata nelle scuole dopo l’inglese e il francese (fonte Eurostat).
  2. Perché imparare il tedesco è un investimento sul futuro! In Italia il tedesco è la seconda lingua più richiesta nel lavoro dopo l’inglese, sia nel settore industriale sia in quello dei servizi! La Germania è infatti  il primo partner commerciale dell’Italia (322 imprese italiane sono a partecipazione tedesca e 359 imprese italiane hanno una filiale in Germania). I turisti tedeschi rappresentano circa il 60% del flusso di visitatori del nostro Paese.
  3. Per le opportunità lavorative correlate!  Personale italiano qualificato, che sia in grado di parlare il tedesco, è richiesto con urgenza nel mondo del turismo, del commercio e della finanza: conoscere il tedesco, oltre all’Inglese, offre maggiori possibilità d’inserimento nel mercato del lavoro in Italia e in Europa!
  4. Per avere ampio accesso al settore scientifico ed informatico.  Il Tedesco è – dopo l’Inglese – la lingua più usata nel campo delle pubblicazioni scientifiche ed è anche la seconda più utilizzata in Internet. Alcune delle più rinomate istituzioni scientifiche tedesche hanno una sede anche in Italia.
  5. Perché il Tedesco non è solo utile nel futuro, ma aiuta anche a sviluppare immediatamente la logica!
    Grazie all’uso delle parole composte, dei casi e della costruzione della frase, il tedesco aiuta ad arricchire la consapevolezza della propria lingua e di una grammatica logica.
  6. Perché il Tedesco è divertente! Grazie a un metodo adatto a ragazzi della scuola secondaria di 1° grado (ragazzi tra i 10 e i 14 anni) e a strategie innovative, ci si concentra sull’aspetto orale della lingua e l’acquisizione della lingua avviene in modo divertente e automatico.

 

Vi aspettiamo…. wir werden viel Spass haben:-)

 

 

Progetto “A Scuola… per stare bene”

Grazie al contributo della Fondazione della Comunità di Monza e della Brianza, alla collaborazione di Facec e Fondazione Luigi Clerici, nonché alla attivazione del personale scolastico e di alcuni professionisti, i ragazzi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado sono stati coinvolti in un progetto ricco e articolato, che si è svolto (in presenza e on line) dall’autunno del 2019 alla fine del 2020.

Il progetto si è rivolto agli alunni dell’ultimo anno della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado. Attraverso un insieme di azioni (curricolari ed extracurricolari) integrate, il progetto ha offerto stimoli per attivare un approccio positivo e partecipativo all’apprendimento e alla modalità di stare nel contesto scolastico. Ulteriore finalità è stata accogliere e supportare le fatiche del vissuto scolastico, in termini didattici (azioni rivolte ad alunni BES/DSA) e psicologici (sportello ascolto, formazione su bullismo/cyberbullismo).

L’intervento è proseguito in modalità di didattica a distanza nel corso della primavera 2020, in corrispondenza con l’interruzione della didattica in presenza.

AZIONI PROGETTUALI

Azione 1. Promozione del benessere a scuola: un insieme di attività formative, formali e non formali, calibrate per classe, focalizzate su accoglienza, orientamento, prevenzione di bullismo/cyberbullismo.
Azione 2. Doposcuola potenziato-spazio “help”: accanto allo studio assistito “classico”, uno spazio personalizzato con docenti di materia, quale aiuto su argomenti precisi, singolarmente o a piccoli gruppi.
Azione 3. Attività curricolari/extracurricolari ludico-espressive: per promuovere l’apprendimento a 360°, l’interesse per la cultura, incentivare la creatività personale e il protagonismo dei singoli.
Azione 4. Gruppo studio per alunni BES/DSA: per imparare/affinare un metodo di studio personalizzato; per contribuire a sostenere l’autostima e il successo formativo, prevenendo i rischi della dispersione scolastica.
Azione 5. Sportello di ascolto: a cura di uno psicologo, aperto a famiglie e alunni, per offrire uno spazio di ascolto dove vengano accolte le fatiche legate al vissuto scolastico, in ambito didattico e relazionale.

Per star bene a scuola

Doposcuola potenziato e spazi “Help”

Il tradizionale spazio dello studio assistito è arricchito dalla presenza di specialisti che seguono gli alunni nello svolgimento dei compiti, aiutando a impostare un metodo di studio personalizzato e a lavorare in modo sempre più autonomo. Particolare attenzione viene riservata alle necessità di alunni BES e DSA.

Per gli alunni della Scuola Secondaria, le docenti di lettere, lingue straniere e matematica organizzano periodicamente spazi di recupero e potenziamento, in presenza (o on line), con l’obiettivo di riprendere alcuni contenuti e aiutare tutti a stare al passo con il programma.

Gruppo per il rinforzo del metodo di studio, in presenza e on line

Il gruppo è dedicato in modo particolare agli alunni BES e DSA, ma è aperto a tutti coloro che necessitino di un accompagnamento nella individuazione di un proprio efficace metodo di studio. Il lavoro in piccolo gruppo e l’attenzione specifica alle caratteristiche di ciascuno consente alla specialista di aiutare gli alunni a lavorare sulla organizzazione di tempi, spazi e modalità di studio, puntando ad accrescere successo scolastico e autostima.

Sportello psico-pedagogico rivolto alle famiglie e agli alunni

Uno spazio di ascolto aperto ai genitori e alle famiglie che necessitano di un confronto sull’andamento scolastico del figlio/a o su questioni di carattere personale, legate al vissuto scolastico e non solo.

Dall’anno scolastico 2019-20 è stato attivato, in via sperimentale, uno spazio di ascolto per gli alunni della Scuola Secondaria di I grado. Gli alunni trovano così un luogo protetto e riservato dove comunicare alcune fatiche proprie dell’età.

Attività di accoglienza e orientamento proposte a tutte le classi della Scuola Secondaria I grado

Un percorso dedicato ad alunni e genitori, calibrato sulla classe e sull’età. Accoglienza, introduzione al metodo di studio, orientamento in uscita per la scelta della Scuola Secondaria di II grado, per un accompagnamento nelle diversi fasi del percorso scolastico.

Laboratorio “Affettività”

Si tratta di un programma di intervento inerente i temi della affettività e della sessualità, riguardante i ragazzi e le ragazze, che rientra nella normativa in tema di Educazione alla Salute nella scuola ed è validato dalla ATS Monza e Brianza di cui il servizio consultoriale COF è accreditato. Gli interventi di prevenzione – relativi al concetto di salute inteso come “benessere fisico, psichico, morale e sociale” – sono rivolti ai ragazzi, ma anche ai docenti e ai genitori.

Attività formativa e consulenziale rivolta ai docenti e ai genitori

Nella consapevolezza della complessità del compito educativo, si prevedono momenti formativi indirizzati ai docenti per arricchire la loro professionalità in termini di conoscenze e competenze. Ai genitori sono rivolti incontri di formazione e informazione per sostenerli nel ruolo genitoriale e contribuire così a generare una reale alleanza educativa tra scuola e famiglia.

Progetto Speciale “Campus Pais”

La Fondazione COF è ente attuatore per conto della ATS Monza Brianza di un progetto sperimentale speciale destinato ai minori e alle loro famiglie che completa l’ offerta complessiva presentata in questa pagina con il concorso di altri specialisti.

Lo staff è così composto:

  • dott. Marino Catella, coordinatore del progetto Campus Pais della Fondazione COF, psicologo e pedagogista;
  • dott.sa Cinzia Garbagnati, psicologa;
  • dott.sa Stephanie Gasparottto, docente formatore e ostetrica;
  • Sara Mornata, formatrice ItalianoL2;
  • dott. Stefano Scirica, laureato magistrale docente formatore;
  • dott.sa Vittoria Tonetti, docente formatore, conduttrice di laboratori espressivi di danza e teatro.
Educazione musicale

La scuola primaria è l’ambiente ideale per cominciare a sviluppare competenze musicali di base. Le possibilità di commistioni con le altre discipline curricolari sono molteplici. Si pensi solamente allo sviluppo delle capacità di ascolto e attenzione, fondamentali per qualsiasi ambito scolastico ma anche nella vita quotidiana. Studiare musica stimola fortemente questi aspetti, essendo un’attività che coinvolge principalmente l’apparato fonico-uditivo del bambino.

Le attività proposte, in caso di chiusura forzata delle scuole, potranno svolgersi ugualmente a distanza, su piattaforme digitali. Per questo, il progetto didattico si concentrerà maggiormente sullo sviluppo delle capacità di ascolto, memorizzazione, percezione ritmica, sviluppo dell’orecchio musicale e riconoscimento degli strumenti musicali, integrando il tutto con attività creative svolte dagli alunni con anche aspetti interdisciplinari.

Obiettivi:

  • Sviluppo delle capacità di ascolto.
  • Sviluppo del coordinamento motorio.
  • Comprensione del linguaggio musicale.
  • Imparare l’alfabeto musicale (note, ritmi, notazione)
  • Sviluppare la creatività musicale.
  • Sviluppare la creatività testuale.
  • Sviluppare un ascolto critico della musica.
  • Imparare a creare spartiti originali e non convenzionali
  • Imparare a collaborare con i compagni per raggiungere un risultato comune: socializzazione e integrazione sociale.
  • Composizione ed esecuzione di una canzone di classe.

Declinazione del progetto per l’anno in corso.

Cl. 1-2

Un altro modo di raccontare fiabe: fiabe musicali.

  • Ascolto del brano: “Pierino e il lupo”;
  • Riconoscimento degli strumenti musicali;
  • Drammatizzazione fiaba;
  • Disegni;
  • Disegni e didascalie.

Cl. 3-4-5

  • Ascolto e memorizzazione di canzoni;
  • Riconoscimento della durata dei suoni abbinandoli a figure geometriche;
  • Riconoscimento dell’intensità dei suoni abbinando la grandezza delle figure geometriche;
  • Ascolto di una semplice canzone natalizia per iniziare a scrivere un testo sulla stessa musica;
  • Riconoscimento di strumenti musicali;
  • Quiz per verificare l’apprendimento;
  • Scrittura collettiva di: “La nostra canzone di classe”.
Educazione alimentare

“Vivere sano”

EDUCAZIONE NUTRIZIONALE A SCUOLA: un progetto educativo globale

L’educazione nutrizionale in ambito scolastico (educazione “al benessere” e al miglioramento della qualità della vita) deve essere intesa come progetto educativo finalizzato ad accompagnare bambini e adolescenti nella conquista di un atteggiamento individuale che consenta loro di trovare la propria strada e il proprio benessere “anche” a tavola.

Il compito del Professionista della nutrizione (nella scuola) non deve limitarsi a semplice “ammaestramento” alla sana alimentazione, ma si deve concretizzare in un ambito più ampio (progetto di educazione globale) a cui collaborano anche docenti e famiglie.

OBIETTIVI DEL PROGETTO per la SCUOLA PRIMARIA

Il progetto educativo della scuola primaria è strutturato (in differenti step e con diverse metodologie) per aiutare i bambini a fortificare le buone abitudini a tavola e…non solo:

  • Primo step: “raccontare” ai bambini cosa c’è dietro a ciò che mangiano ogni giorno
  • Secondo step: osservare e ascoltare i bambini (per focalizzare le loro abilità, i loro gusti, le loro propensioni ed eventuali avversioni…alimentari)
  • Terzo step: insegnare ai bambini che il cibo può essere “veicolo” di emozioni positive e può creare momenti di relazione tra loro e gli adulti che li accudiscono

DECLINAZIONE DEL PROGETTO PER L’ANNO IN CORSO

Classe prima: alla scoperta del gusto. Mi piace/non mi piace!

Classe seconda: mangio sano e buono (le 10 regole della sana alimentazione)

Classe terza: sviluppare comportamenti adeguati per una sana alimentazione (Goodfood  VS Junkfood)

Classe quarta: Mangiare o nutrirsi?…questo è il dilemma

Classe quinta: a tavola consapevolmente (cibo, salute e…)

OBIETTIVI DEL PROGETTO per la SCUOLA SECONDARIA di I GRADO

Nel triennio della scuola secondaria di primo grado, il progetto educativo deve promuovere nei discenti:

  • La formazione di una propria identità di cittadino/consumatore e la capacità di sviluppare il gusto della convivialità ed il piacere “gastronomico”
  • Un processo di conoscenza e comprensione del proprio ambiente naturale, sociale e culturale anche attraverso il cibo
  • La capacità di sviluppare una coscienza critica dei consumi alimentari
  • La capacità di aprirsi alla scoperta di nuove esperienze gastronomiche

DECLINAZIONE DEL PROGETTO PER L’ANNO IN CORSO

Classe prima: le erbe aromatiche

Classe seconda: i cereali

Classe terza: i legumi

 

I progetti educativi (scuola Primaria e Secondaria) verranno declinati e aggiornati per ogni nuovo anno scolastico

Animazione alla lettura

Mi chiamo Rosalia Mariani e amo leggere.
I miei incontri di Animazione alla Lettura si propongono di rendere “viva”, interessante e piacevole un’attività – la lettura, appunto – importante per conoscere, conoscersi, costruire la propria identità.
Nella pratica in classe adotto alcune tecniche collaudate nel tempo: lettura ad alta voce, conversazione formale strutturata, esercizi di scrittura creativa. Avvalendomi di questo metodo, avvicino bambini e ragazzi ad una Letteratura pensata apposta per loro, che ha valore per il suo modo di esplorare, ricercare e ricreare i significati dell’esperienza umana senza perdere di vista le necessità psicologiche e la sensibilità dei lettori più giovani.

Da tanti anni incontro i bambini e i ragazzi di questa scuola. Condividere con loro la mia passione per la lettura, accompagnarli nell’impegno (e ce ne mettono davvero tanto!) a diventare nuovi, piccoli lettori, sempre più abili, consapevoli, riflessivi, critici, è per me una gioia indescrivibile.

L’esperienza nelle parole di due docenti

L’appuntamento con il progetto “Animazione alla lettura”, tenuto da Rosalia Mariani, è un momento ormai insostituibile della nostra quotidianità scolastica. I bambini lo aspettano con entusiasmo in quanto, grazie alle attività organizzate da Rosalia, hanno la possibilità di entrare in contatto con cavalieri, principesse, bimbi pasticcioni, animali parlanti oppure persone comuni che hanno tuttavia la capacità di narrare qualcosa di speciale ai bambini. Mondi fantastici e reali che si fondono, stimolando i bimbi a raccontarsi in prima persona, a viaggiare con la fantasia, regalando così a noi adulti l’opportunità di conoscere ed entrare un po’ di più nel loro personale mondo. Questo penso sia il grande valore aggiunto che io, come insegnante, ho avuto la fortuna di ricevere in questi anni, durante gli incontri di “Animazione alla lettura”: la possibilità di conoscere ancora di più i miei ragazzi e bambini; occasioni preziose, da non lasciarsi scappare, che mi hanno più volte permesso di riprendere e approfondire gli stimoli raccolti per progettare altre attività in classe o per avviare dialoghi personali.

Maria Letizia Massaro, docente classe I Scuola Primaria

 

In questi tre anni Rosalia Mariani ha curato e tenuto cicli di lezioni con i “miei” ragazzi. Forse chiamarle “lezioni” non la renderà felice, perché non si tratta di incontri unidirezionali: gli studenti sono i veri protagonisti, le vere voci che animano i suoi incontri.
Rosalia parte spesso dalla lettura ad alta voce di pagine di libri per accendere la curiosità e stimolare il pensiero dei ragazzi; lascia ognuno libero di esprimersi e poi guida la riflessione, lasciando però alcuni punti aperti in modo tale che il tutto non si esaurisca nello spazio dei suoi interventi.
A volte dalla lettura si passa alla scrittura creativa: ricordo la storia del folletto Sacramentino, alleato dei ragazzi e nemico dei professori della scuola; personificazioni in animali e descrizioni delle personalità e dei caratteri; l’alfabeto della legalità…
Da professoressa, l’aspetto più bello e stimolante della collaborazione con Rosalia è la scelta dell’argomento da trattare. Il tema è strettamente connesso al programma della classe, ma presentato in una chiave diversa; spesso costituisce un approfondimento di quanto già affrontato in aula; inoltre, poiché mi sembra sempre più di capire che ai ragazzi interessi maggiormente, affronta tematiche a loro vicine (rapporto con i pari, bullismo…) oppure, soprattutto in terza, a loro molto lontane ma poco chiare (legalità, associazioni criminali…).
Rosalia accetta sempre con entusiasmo le mie proposte e le arricchisce con la sua vena da scrittrice e lettrice.
Collaborare con lei è per me un’occasione di grande crescita professionale e umana, perché ho imparato e sto imparando molto dalla sua passione e dalla sua esperienza.

Arianna Brambilla, docente di Lettere Classe III Scuola Sec. I grado